HOMEMASS MEDIAXavier in the News"Se i rischi politici occupano la scena"
24 January 2017
"Se i rischi politici occupano la scena"
Mass media - News Sala i Martín
Corriere del Ticino
  
 

Il quadro economico è migliorato ma protezionismo e instabilità sono pericoli reali

Xavier Sala i Martin è un economista catalano che ha acquisito il passaporto statunitense. Insegna economia alla Columbia University di New York e collabora con il World economic forum (WEF) nell’ambito della classifica annuale sulla competitività nel mondo. Questa classifica riguarda 138 Paesi e si basa sui cosiddetti 12 pilastri: istituzioni, infrastrutture, quadro macroeconomico, sanità ed istruzione primaria, altri gradi di istruzione e formazione, efficienza generale del mercato, mercato del lavoro, mercato finanziario, tecnologie, taglia complessiva del mercato, qualità del business, innovazione. Abbiamo incontrato Sala i Martin nei giorni scorsi a Davos e gli abbiamo posto alcune domande sulle sfide legate alla competitività, sulla situazione economica internazionale, sugli scenari possibili in particolare per Stati Uniti ed Europa.

La classifica WEF sulla competitività è un’analisi molto articolata, tuttavia il mondo dell’economia come sappiamo cambia molto rapidamente. In che modo tenete presente nei vostri criteri i cambiamenti che si susseguono?
«I pilastri su cui si basa lo studio annuale WEF cercano sempre di inquadrare in modo sufficientemente ampio la realtà dal punto di vista della competitività dei vari Paesi. Lo sforzo è in effetti anche quello di tener presente il più possibile quanto emerge di volta in volta dal mondo dell’economia. Ad esempio, stiamo cercando di analizzare sempre meglio quello che definirei il lato dell’innovazione soft nelle imprese, cioè non solo le grandi innovazioni, che pure sono importanti, ma anche tutte quelle innovazioni nella produzione e nei processi di lavoro che prese singolarmente sono magari di taglia minore ma che insieme hanno comunque un impatto complessivo. Ci sono settori, tra l’altro, in cui spesso le idee innovative vengono dai lavoratori, sulla base della loro esperienza concreta, e sono poi messe in pratica dalle imprese. Un altro esempio riguarda le startup: stiamo cercando di vedere sempre meglio quanta innovazione competitiva viene dalle piccole imprese di nuova creazione».

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